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Fino al 31 dicembre 2017 i residenti della Regione Puglia ed utenti intestatari di una fornitura idrica individuale o condominiale potranno presentare la domanda per accedere ai contributi in merito al “Bonus Idrico Puglia 2017” relativamente ai consumi dell’anno 2016. Una misura – la cui operatività è assicurata da Autorità Idrica Pugliese, Anci Puglia, Regione Puglia e Aqp - destinata alle fasce meno abbienti ed in disagio economico e/o fisico che consiste in un rimborso dei consumi precedenti. 
Per la presentazione della domanda sono disponibili i seguenti canali: via internet dal sito http://www.bonusidrico.puglia.it/application/; via telefono fisso dal numero verde automatico 800.660.860. Non saranno accolte modalità differenti di presentazione delle domande. Il servizio è sempre disponibile 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno. 
Possono presentare la domanda inerente il bonus http://www.microgamingcasinos.eu/bonuses/ idrico tutti i cittadini residenti in Puglia che hanno usufruito di un bonus elettrico per una fornitura localizzata nella Regione Puglia nel 2016. Per poter usufruire dell'agevolazione non devono sussistere situazioni di morosità nel pagamento delle fatture. 
Per presentare la domanda di bonus idrico occorre avere a disposizione: il codice POD della fornitura elettrica, per la quale è stata ottenuta una agevolazione di tariffa elettrica nel 2016; la data di nascita dell'intestatario della fornitura elettrica o, in alternativa, il codice fiscale; il codice cliente ed il numero contratto dell'attuale fornitura idrica AQP. 
Le modalità di accesso al bonus per l’annualità 2017 sui consumi 2016 coinvolgono  le categorie con ISEE uguale o inferiore a 7.500 euro, con ISEE uguale o inferiore a 20.000 euro per famiglie con più di 4 figli a carico e/o con disagio fisico. 
I soggetti beneficiari del Bonus Idrico riceveranno, tramite missiva, l’informazione circa l'avvenuta attribuzione del bonus ed il relativo ammontare che verrà accreditato direttamente in fattura. Sul portale del Bonus Idrico Puglia i cittadini potranno, inoltre, consultare lo stato della domanda inoltrata per verificare l’evoluzione della stessa.
 
manifesto bonus per sito

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Si è chiusa positivamente la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito alla progettazione dedicata al Comune di Sannicola relativamente agli “Interventi di completamento del servizio idrico e fognante”. 
La Regione Puglia, con Delibera di Giunta Regionale n. 764 del 25/05/2016 aveva inserito la suddetta progettazione P 1267  “Interventi di completamento del servizio idrico e fognante nel Comune di Sannicola (LE) ”, tra quelli del Por Puglia 2014-2020 e, pertanto ammissibile a finanziamento pubblico.
La progettazione complessiva corrisponde all’esigenza, manifestata dall’Autorità Idrica Pugliese e dalla Regione Puglia-Servizio Risorse Idriche in accordo con l’Amministrazione Comunale coinvolta ed interessata dai lavori, di definizione degli interventi finalizzati al conseguimento dell’incremento dell’indice di copertura del servizio fognario (art. 3 Direttiva 91/271). 
Per quanto riguarda la rete idrica complessivamente la progettazione prevede la realizzazione di interventi per 2,3 km, con estendimenti dell’esistente, sia per garantire il servizio a zone attualmente non servite che per migliorare il funzionamento della rete esistente attraverso la realizzazione di chiusure ad anello e di opere per la regolarizzazione della pressione. Detti interventi riguardano anche le frazioni di Lido Conchiglie, San Simone e Chiesanuova.
Relativamente, invece, alla fognatura nera si prevedono interventi per complessivi 800 mt. di rete fognante. Detti interventi riguardano anche le frazioni di San Simone e Chiesanuova.
Proficua è stata la collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in tempi celeri dei pareri necessari.
 
   

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Con l’intervento dell’assessore regionale ai Lavori pubblici, Anna Maria Curcuruto, dell’assessore all’Ambiente, Filippo Caracciolo, del presidente dell’Autorità idrica pugliese, Nicola Giorgino, della sindaca di Minervino Murge, Maria Laura Mancini, e del presidente dell’Acquedotto Pugliese, Nicola De Sanctis sono stati inaugurati i lavori dell’Aqp per il potenziamento dell'impianto di depurazione di Minervino Murge.
Grazie ad interventi strutturali e di ammodernamento impiantistico, operati nella filiera di processo della depurazione, si otterrà un duplice vantaggio. Da una parte, l’incremento delle potenzialità di trattamento dell’attuale depuratore, in coerenza con le prospettive di sviluppo dell’abitato, dall’altra, non meno significativo, un cospicuo effetto di riduzione degli impatti ambientali.
Da un punto di vista più strettamente tecnico, i lavori hanno prodotto il risultato di aumentare in modo sostanziale la potenzialità dell’impianto, portandola da 10.160 Abitanti Equivalenti (termine tecnico che definisce le quantità di sostanze organiche biodegradabili) agli attuali 15.807 AE, con un livello di trattamento dei reflui in linea con quanto previsto dal Decreto Legislativo 152/06.
Il progetto ha previsto l’adeguamento e il potenziamento dell’impianto di depurazione esistente, attraverso una serie di interventi riguardanti la linea acque e parte della linea fanghi oltre alla realizzazione di un sistema per il trattamento delle emissioni odorigene.
Pianificato dalla Regione Puglia, l’intervento pari 2,75 mln di euro, rientra tra quelli previsti dal CIPE, nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione” (FSC), in particolare, interventi nel Settore Depurativo.
Un significativo intervento, che garantirà ai cittadini un servizio sempre più efficiente e in linea con l’impegno dell’Acquedotto a rispondere positivamente alle reali aspettative del territorio servito.
“Con l’intervento di oggi – ha dichiarato l’assessore Anna Maria Curcuruto - prosegue l'impegno dell'Amministrazione Regionale nell'investire risorse per potenziare gli impianti presenti sul territorio, al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini e l’ambiente che ci circonda”.
“Dopo Barletta e Margherita di Savoia, una nuova azione di potenziamento del Servizio Idrico Integrato, all’insegna della proficua collaborazione tra Autorità Idrica Pugliese, Regione Puglia e Acquedotto Pugliese. Un nuovo prezioso tassello nell’ambito del piano della depurazione regionale proiettato sino al 2020”, ha spiegato il presidente dell’AIP, Nicola Giorgino.
“I lavori di ammodernamento e potenziamento del depuratore cittadino, per i quali siamo  grati all’Acquedotto Pugliese e alla Regione – ha detto la sindaca di Minervino Murge, Maria Laura Mancini – oltre a garantire un servizio più efficiente e più rispettoso dell’ambiente, potranno consentire nuove prospettive di sviluppo per la città”.
“Quest’intervento garantirà un servizio più efficiente ai cittadini – ha commentato il Presidente di Acquedotto Pugliese, Nicola De Sanctis – in linea con le aspettative del territorio servito. Un risultato frutto della condivisione di obiettivi e metodi tra i vari attori istituzionali, Comune di Minervino, Regione Puglia, AIP e Acquedotto Pugliese”.

 
   

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Giovedì 26 ottobre si è svolto, presso il Ciheam Bari, un convegno dedicato alla gestione sostenibile dell’acqua e in particolare al recupero e riuso delle acque reflue. 
Nel corso dell’incontro, patrocinato dall’ANCI e organizzato dal Ciheam Bari - in collaborazione con Legambiente Puglia, Acquedotto Pugliese, Autorità Idrica Pugliese, Ecoistituto Abruzzo, FAI Puglia, WWF Puglia,  Fare Ambiente Puglia, ANBI Puglia, Fondazione Slow Food, Dipartimento di Scienze Agroambientali e Territoriali dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Crea-AA sede Bari, AIOS Protezione Civile -  sono state evidenziate le opportunità offerte dall’applicazione di alcune tecnologie e le criticità che riguardano il settore.  
Nel suo intervento, l’AIP ha focalizzato l’attenzione sul tema della corretta depurazione delle acque reflue, requisito alla base di qualsiasi strategia di riuso (slide intervento).   
In considerazione della rilevanza dei temi trattati, nel corso dell’incontro è stata evidenziata l’opportunità di prevedere in futuro un corso di formazione sui temi specifici affrontati, rivolto alle Amministrazioni Comunali ed alle Associazioni di Categoria.
rana convegno aip valenzano
 
 

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Si è svolto venerdì 20 ottobre a Firenze, presso la Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, un importante convegno nazionale a cura di Legambiente sulla depurazione idrica, alla presenza di esperti e tecnici del settore, oltre ad amministratori e ricercatori universitari. Dalle relazioni sono emerse grandi prospettive di sviluppo per il comparto, con interessanti spunti sull’implementazione di nuove tecniche di depurazione e nuove strategie di riciclo dei fanghi derivati.
Sono state tre le sessioni di lavoro sviluppate durante la giornata su “Stato dell’arte e criticità della filiera”, “Il punto di vista dei gestori”, e “Le soluzioni innovative”. Il presidente dell’Autorità Idrica Pugliese Nicola Giorgino è intervenuto nella prima sessione con un focus sulla situazione della depurazione in Puglia.
“Il percorso sinergico avviato ha permesso, dal 2003 ad oggi, di procedere a grandi passi verso la realizzazione di un servizio di depurazione strutturalmente adeguato ed efficiente in tutto il territorio regionale – ha dichiarato nel suo intervento Nicola Giorgino, Presidente dell’Autorità Idrica Pugliese - con conseguente riduzione degli stress sulle differenti matrici ambientali. Al fine di individuare le azioni correttive effettivamente mirate al conseguimento degli obiettivi, l’Autorità Idrica Pugliese, partendo da un’analisi delle criticità presenti a livelli di singolo impianto, ha identificato gli interventi da inserire nell’attuale ciclo di programmazione ed ha stimato il fabbisogno residuo nonché i nuovi obiettivi da raggiungere nel futuro orizzonte temporale di pianificazione. Si tratta di un percorso ancora in atto ed in evoluzione che troverà compimento in fase di redazione del nuovo Piano d’Ambito”.
“Secondo i dati raccolti da Goletta Verde nel 2016 – ha affermato Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico Nazionale di Legambiente - il 50% dei campioni è risultato con cariche batteriche elevate, specie in prossimità di foci, fossi, canali e come sistema Paese siamo in ritardo colpevole. Questo gap, suggellato da procedure d’infrazione UE già avviate e ben due sentenze della Corte di Giustizia europea già emesse, potrebbe essere trasformato in opportunità per riqualificare o costruire ex novo impianti, facendoli diventare luoghi di produzione. Ricerca e sviluppo di sistemi innovativi di depurazione, maggior diffusione della fitodepurazione, riutilizzo di acque reflue con reinserimento in una catena di valore, possono essere infatti tutti elementi strategici per una nuova economia circolare”.

   

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L’Autorità Idrica Pugliese ha approvato le rispettive progettazioni “P 1320 Lavori di ampliamento della rete idrica e fognaria” e “P 1352 Lavori di ampliamento della rete idrica e fognaria della frazione Merine” relativamente al comune di Lizzanello.
La prima progettazione ha come obiettivo il completamento della rete idrica e fognante all’interno del centro urbano dell’abitato di Lizzanello. In particolare riguarda la costruzione di tronchi di acquedotto in ghisa sferoidale per un totale di ml. 326. I nuovi tronchi di fognatura nera, previsti in gres ceramico, per un totale di ml. 295.
La seconda progettazione andrà invece a completare la rete idrica e fognante della frazione Merine dell’abitato di Lizzanello. In particolare riguarda la costruzione di tronchi di acquedotto in ghisa sferoidale e nuovi tronchi di fognatura nera previsti, in gres ceramico entrambi, per un totale di ml. 342,50.
Ora AQP potrà proseguire con le attività di appalto e realizzazione delle opere previste di ampliamento del servizio idrico e fognario.
   

Link utili

  • Depurazione
  • Monitoraggio
  • osservatorio
  • Bonus
  • Kometa
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