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Martedì 20 febbraio, presso il Comune di Molfetta, si è svolta una conferenza stampa durante la quale è stato illustrato lo schema complessivo di depurazione-affinamento e riutilizzo-scarico per i reflui urbani dei Comuni di Molfetta, Ruvo, Terlizzi, Bisceglie e Corato. Nel corso della conferenza cui hanno partecipato rappresentanti dell’Autorità Idrica Pugliese, del Comune di Molfetta, della Regione Puglia e di Acquedotto Pugliese, sono stati presentati i progetti messi in campo e finanziati per dare concretezza alla strategia di chiusura del ciclo dell’acqua. L’ambizioso obiettivo è di passare da uno "schema lineare", in cui le acque passano dal sistema fognario a quello di depurazione per poi essere scaricate in mare, ad uno "schema circolare", in cui le acque dopo la depurazione sono soggette ad un ulteriore processo di affinamento che permette un utilizzo delle stesse per attività irrigue e civiche e con una percentuale di scarto sempre più bassa. 
Le slide del progetto predisposte dal Servizio Depurazione e Recapiti Finali dell’ Autorità Idrica Pugliese ed illustrate durante l'incontro sono qui consultabili e scaricabili.
 
 
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Si informa che l’Autorità idrica Pugliese, dovendo rinnovare la polizza assicurativa Responsabilità Civile per l’autovettura di servizio, sta effettuando una indagine di mercato su diversi canali, agenzie del territorio, siti web dedicati, annuncio sul portale web istituzionale.

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A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Direttivo dell’Autorità Idrica Pugliese in data 21 dicembre 2017 della deliberazione inerente la riperimetrazione degli agglomerati, martedì 7 febbraio Regione Puglia ed AIP hanno proceduto alla sottoscrizione del Protocollo d’Intesa che definisce il procedimento afferente le istanze di riperimetrazione degli agglomerati. 
Il Protocollo risulta propedeutico all’adozione ed approvazione del nuovo documento di Piano d’Ambito, strettamente legato alle disposizioni del Piano di Tutela delle Acque, tra cui appunto la perimetrazione degli agglomerati, che individua l’ambito di competenza della programmazione di nuovi interventi di estendimento del servizio idrico e fognario. 
Al momento dell’approvazione del nuovo Piano Tutela delle Acque da parte del Consiglio regionale, la Regione Puglia condividerà, quindi, tramite piattaforma WebGIS, le nuove perimetrazioni degli agglomerati al fine di consentire agli Enti Comunali di prenderne visione, sui rispettivi siti web, della perimetrazione che delimita la competenza del Servizio Idrico Integrato.
L’Autorità Idrica Pugliese, in seguito all’attivazione del procedimento dell’istanza di riperimetrazione degli agglomerati ed in caso di favorevole accoglimento dell’istanza da parte della Regione Puglia mediante apposita Delibera di Giunta, provvederà ad aggiornare la perimetrazione degli agglomerati in questione sulla piattaforma condivisa WebGIS allegando, altresì, le principali informazioni in ossequio al principio di trasparenza che caratterizza i procedimenti delle pubbliche amministrazioni.
 
 
  Esempio di riperimetrazione degli agglomerati
 

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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente di Acquedotto Pugliese Nicola De Sanctis, il Presidente dell’Autorità Idrica Pugliese Nicola Giorgino, l’assessore regionale all’Ambiente Filippo Caracciolo ed il vicesindaco di Bisceglie, Vittorio Fata, hanno inaugurato le opere per il potenziamento del depuratore di Bisceglie.
Gli interventi strutturali e di ammodernamento impiantistico, consentiranno al territorio servito di beneficiare di significativi vantaggi: sia l’incremento delle potenzialità di trattamento dell’attuale depuratore, collegato alle prospettive di sviluppo dell’abitato, sia una cospicua riduzione degli impatti ambientali.
Tecnicamente, i lavori aumentano in modo sostanziale la potenzialità dell’impianto. Essa è stata portata da 67.579 Abitanti Equivalenti (termine tecnico che definisce le quantità di sostanze organiche biodegradabili) agli attuali 85.714 AE, con un livello di trattamento dei reflui in linea con quanto previsto dal Decreto Legislativo 152/06.
Il progetto ha potenziato sia la linea delle acque sia quella dei fanghi. Per la linea acque è stato realizzato, tra l’altro, un ulteriore sedimentatore finale, una nuova filtrazione finale e un nuovo impianto di sollevamento dalla stazione di equalizzazione. Per la linea fanghi è stato realizzato un ulteriore digestore anaerobico ed un nuovo ispessitore fanghi. Per mitigare l’impatto ambientale sono stati realizzati un edificio di confinamento dei pretrattamenti, la copertura della stazione di equalizzazione e un impianto per l’aria esausta.
Pianificato dalla Regione Puglia, l’intervento pari a 2,9 mln di euro, rientra tra quelli previsti dal CIPE, nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione” (FSC), Settore Depurativo.
Da sottolineare, infine, che per l’impianto di depurazione di Bisceglie sono previste nuove ed ulteriori opere, finalizzate al riuso in agricoltura delle acque reflue urbane.
"In un momento di penuria di acqua generalizzato in tutto il paese - ha commentato il governatore Emiliano - stiamo cercando in tutti i modi di non buttare l'acqua risultato della depurazione dei reflui fognari". "Questo ci consentirebbe di risparmiare moltissima acqua dei nostri bacini - ha spiegato Emiliano a proposito del riuso dei reflui depurati in agricoltura - che sono purtroppo stremati, sono a meno della metà dei volumi, e sia questo depuratore che quello Barletta sono già predisposti per questo genere di depurazione e soprattutto ci sono già i progetti di investimenti per realizzare questo processo di economia circolare che restituisce sostanze organiche al terreno". "La modernità della Puglia con i suoi 185 depuratori - ha aggiunto il Presidente della Regione - sta nel fatto che siamo una delle regioni che ha programmato, da tempo, l'utilizzo in agricoltura dei reflui depurati.
"Dopo Barletta, Margherita di Savoia e Minervino Murge un importante nuovo intervento per un’attività di depurazione efficiente ed a salvaguardia del territorio – ha dichiarato il presidente dell’Aip, Nicola Giorgino-. Un'azione di potenziamento, quindi, del servizio idrico integrato all'insegna sempre della proficua collaborazione tra Autorità Idrica, Regione Puglia ed Aqp in continuità con il piano relativo alla depurazione regionale che è proiettato sino al 2020".
“Questo nuovo intervento s’inserisce nell’ampia progettualità, messa in campo da Acquedotto Pugliese, per assicurare un servizio sempre più efficiente ai cittadini – ha commentato il presidente di Acquedotto Pugliese, Nicola De Sanctis – in linea con le aspettative del territorio servito. Un risultato frutto della fattiva sinergia e della condivisione di obiettivi tra i vari attori istituzionali: Comune di Bisceglie, Regione Puglia, AIP e Acquedotto Pugliese”.
 
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Le attività di Acquedotto Pugliese, avviate a partire dal luglio scorso, consentono, oggi, di immettere in rete oltre 25mila metri cubi di risorsa al giorno grazie all’incremento di utilizzo dell’acqua di falda. 
Le misure per contrastare la forte siccità dell’anno appena trascorso, il più siccitoso degli ultimi duecento anni, hanno determinato da un lato il risparmio di circa 3,5 milioni di metri cubi di risorsa nell’ultimo trimestre del 2017, dall’altro un aumento della capacità di produzione, grazie all’utilizzo di fonti integrative come quelle dei pozzi.
Il risultato è anche frutto di una attenta politica di ottimizzazione della gestione, avviata da AQP negli ultimi anni: l’implementazione di un sistema di telecontrollo delle portate e dei volumi in rete, l’adozione di modelli matematici avanzati di gestione, la distrettualizzazione delle reti e l’introduzione di un sistema diffuso di regolazione automatica di controllo della pressione. AQP è altresì impegnato, quotidianamente, in una intensa attività di ricerca e riparazione delle perdite, grazie anche ad investimenti straordinari per oltre 300 milioni di Euro.
Proseguono, al momento, le restrizioni di pressione in rete, seppure in forma più attenuata, e nel rispetto dei minimi garantiti dalla carta dei servizi. Permane, infatti, lo stato di emergenza: il livello di acqua presente negli invasi, utilizzati normalmente anche ai fini irrigui, rimane al di sotto del 50% rispetto alla media degli ultimi 10 anni.
Giova ricordare che le riduzioni potrebbero causare disagi ai piani superiori negli stabili privi di idonei impianti di autoclave. Per impianto idoneo si intende un sistema di autoclave (costituito da pompa e serbatoio o da booster) posizionato al piano terra. L’installazione ai piani alti o, peggio, sui solai degli stabili, non è sufficiente ad assicurare l’erogazione idrica. 
Il Regolamento del servizio idrico integrato vieta l’inserimento di pompe sui collegamenti diretti con la rete pubblica e che gli impianti di autoclave devono essere realizzati in modo da assicurare discontinuità idraulica tra la rete gestita dall’Acquedotto Pugliese e l’impianto di sollevamento dello stabile. 
È nella responsabilità dei privati rendere fruibile all’interno di uno stabile il servizio che AQP eroga al contatore. Gli amministratori di condominio e i singoli proprietari di immobili sono invitati a provvedere alla verifica ed eventualmente alla installazione di adeguati impianti di autoclave centralizzati, che assicurino l’erogazione in tutti i punti dello stabile, anche i più lontani e alti rispetto al contatore, e che rispondano alla normativa vigente. 
acqua rubinetto
 

Link utili

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  • Monitoraggio
  • osservatorio
  • Bonus
  • Kometa
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